cassiniLa Lettera di Alberto Cassini

Grazie amici lettori: il vostro è il solo giudizio che conta

Caro direttore,

debbo ritagliarmi anche 'sta volta (sia pur di frodo) uno spazio su La Città. Non ho altro mezzo infatti per ringraziare – oltre a Lei, beninteso, che m’ha dedicato un’affettuosa riflessione – i tanti lettori che m’hanno espresso a voce e per iscritto il proprio amichevole disappunto.
M’era già capitato diciott’anni fa quando rifiutai di candidarmi al Senato e molti la ritennero una colpevole diserzione: d’altronde ad un uomo di campagna non s’addiceva – e poi se ne resero conto– quel berlusconismo patinato, tutto trucco, lustrini e sperticate millanterie che abbiamo sperimentato in questi lunghi anni.
Talora occorre stemperare le luci della ribalta, anzi è il solo modo per distinguersi da quell’accozzaglia di arrivisti e pataccari che – a dispetto della decenza – anche da noi s’ostinano a calcarla.

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